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Il Progetto

"Stare bene. Equello che ci proponiamo per i nostri ospiti...

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Stare bene. E’ quello che ci proponiamo per i nostri ospiti: vogliamo che stiano bene. Ma è anche quello che desideriamo per tutti noi di Ristorante Enoteca La Torre a Villa Laetitia.

Enoteca la Torre a Villa Laetitia esiste solo da giugno 2013, ma in pochi anni è divenuto uno dei ristoranti più apprezzati di Roma. Senza l’intuito della signora Anna Fendi Venturini senza il suo entusiasmo, la sua creatività, oggi questo ristorante non esisterebbe. Fu lei infatti a proporci di trasferirci da Viterbo a Roma con l’allora “Enoteca La Torre”.

Oggi Enoteca la Torre a Villa Laetitia può fregiarsi di 3 Forchette del Gambero Rosso e della conservazione della Stella Michelin, già acquisita quando il locale si trovava a Viterbo, con lo chef giapponese Kotaro Noda. I primi anni a Roma sono stati segnati dalla cucina firmata da Danilo Ciavattini, improntata soprattutto sui prodotti e sulle suggestioni della Tuscia, e dai primi mesi del 2016 la nostra scelta è caduta su un giovane ma già affermato chef: Domenico Stile, maturato fra i grandi chef della scuola campana ma anche in un ambiente internazionale e multiculturale. Dunque per la terza volta consecutiva abbiamo deciso di dare fiducia ad un giovane ma del quale, naturalmente, già conosciamo il talento.

Villa Laetitia è un luogo meraviglioso, elegante e raffinato, ma - e questo è il suo valore aggiunto - ciò non di meno incredibilmente accogliente. Il nuovo ristorante doveva essere alla sua altezza ed ora, possiamo affermarlo, lo è.

IIl nostro giovane ma esperto Chef Domenico Stile , il nostro direttore Luigi Picca, il sommelier Rudy Travagli e tutti i cuochi ed i camerieri sono consapevoli di ciò a cui stanno partecipando: un grande progetto di … bellezza. Noi siamo sempre impegnati per non deludere le aspettative dei nostri Ospiti. Domenico Stile, con sé, porta una nuova linea basata ovviamente sulla sua esperienza personale e sul suo passato culturale ma, ancora una volta, costantemente incentrata sulla ricerca di nuovi piatti. La ricerca, infatti per noi, è stata e rimane una conditio sine qua non, perché è solo dalla sperimentazione che possono emergere le novità. E senza novità non vi è sorpresa e senza sorpresa …

Silvia Sperduti e Michele Pepponi


Ho lavorato in molti ristoranti con grandi Chef in Italia e all’estero, ma fino ad ora mai mi ero confrontato con Roma. Roma. L’antica Roma! La doppia Capitale!

Quando Michele Pepponi e Luigi Picca mi hanno confermato che il nostro accordo era raggiunto e che sarei stato lo Chef di Enoteca la Torre a Villa Laetitia sono stato felice. Ma ero anche consapevole della responsabilità che stavo prendendo.

Nel mio lavoro, lo so, se non si è all’altezza della situazione, non si viene rimandati, ma direttamente bocciati. E sono pienamente convinto che Roma sia una delle città più eccitanti ma anche più esigenti d’Europa se non del mondo. Non a caso è “capitale” da più di duemila anni.
Per le esperienze che ho avuto so quanto sia importante per un ristorante gourmet avere dei riconoscimenti quali la Stella Michelin o 3 Forchette del Gambero Rosso.
Al di là della soddisfazione che vorrei dare ai miei compagni di lavoro e a chi mi ha dato fiducia se con il mio lavoro riuscissimo a mantenere tali autorevoli apprezzamenti, voglio però dire che io lavoro per passione.

Quel che più mi è piaciuto di Enoteca la Torre a Villa Laetitia è che mi è stato chiesto di continuare nella sperimentazione. E questo intendo farlo insieme al mio sous chef Antonio Autiero che ho voluto con me in questa nuova fase della mia vita professionale. Giovane anche lui, ma che porta con sé già una grande esperienza e soprattutto talento e sentimento per la cucina.
L’altro elemento che più mi ha entusiasmato è che mi è stata data la possibilità di utilizzare i prodotti genuini provenienti dalla fattoria e dagli orti della famiglia Fendi, a pochi chilometri dal Ristorante. Un mio sogno!
Naturalmente porto con me la mia storia, il territorio dove sono cresciuto, ma anche quel che ho appreso dai miei Maestri. Ora devo continuare per la mia strada. Dunque, pur nella continuità di ciò che sono, ora devo confrontarmi con Roma, chi la vive sempre e chi invece, proveniente da tutto il mondo, la sta visitando. E sono certo che vivere le atmosfere di Roma contribuirà alla mia evoluzione.

I miei menù di degustazione

Anche da bambino, ai pranzi “importanti”, magari in occasione di qualche evento, ricordo che avevo l’impressione di iniziare un piccolo viaggio: dagli antipasti di mare, alle fritture per poi arrivare ai primi e alle pietanze ed infine all’agognato dolce. Per questo, ora che sono dall’altra parte, nella cucina, voglio proporre due menù ispirati al concetto di viaggio.

L'Escursione

E’ un menù non impegnativo, non un vero e proprio viaggio. A me piace variare e dunque in questa “passeggiata” ho inserito prodotti di mare e di terra con preparazioni assai diverse fra loro. Nei piatti proposti c’è la mia storia, ma non solo quella del bambino che diventa uomo, ma anche quella del giovane cuoco che, guidato dai suoi Maestri, diventa chef. Buona Escursione!

Il viaggio a occhi chiusi

Questa proposta è un vero e proprio viaggio. Gli occhi chiusi non sono i miei. Vorrei che fossero i Vostri. In questo menù di degustazione ho inserito tutta la mia gioia di cucinare. E’ un viaggio piuttosto lungo, ma estremamente piacevole e sorprendente. Chiudete gli occhi. A tenerli aperti ci penso io!

Domenico Stile

Quando Silvia Sperduti mi portò per la prima volta a vedere Villa Laetitia sono rimasto ammirato dalla Sala. La S maiuscola è per me d’obbligo, perché questa Sala è veramente unica. La sua vetrata, il soffitto, la pavimentazione, le mura, tutto è stupefacente. Quel giorno la vidi nella sua pura bellezza e chiusi gli occhi per immaginarla viva. Nel mio lavoro significa immaginarla non solo con i tavoli apparecchiati ma con gli ospiti, i movimenti dei camerieri, quelli del sommelier.

Oggi, a distanza di tempo, posso scrivere che il sogno è diventato realtà.

La Sala di Enoteca La Torre a Villa Laetitia permette infinite soluzioni e proposte. I tavoli per due, per tre o quattro ospiti e per gruppi più numerosi entrano facilmente nell’armonia del luogo.

Per questo nostro progetto continuiamo a lavorare con entusiasmo giorno dopo giorno.
Il suggestivo scenario della Sala Brasini, i suoi marmi, la sua imponente vetrata, i tavole, le raffinate tovaglie scelte dalla collezione privata della signora Anna Fendi Venturini e naturalmente la qualità delle proposte del nostro Chef Domenico Stile e la nostra carta dei vini: questo è Enoteca la Torre a Villa Laetitia.

Ogni giorno proponiamo due diversi allestimenti per il lunch e per il dinner. Ogni giorno abbiamo fiori freschi. Ogni giorno lavoriamo molte ore perché tutto sia perfetto. Perché crediamo in questo nostro progetto.

 

Luigi Picca

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Il ristorante resterà chiuso dal 31 luglio al 24 agosto compresi.
Rapriremo il 25 agosto a cena.

The restaurant will be closed from 31th July to 24th August.
We will open 25th August evening.